Ieri ho vissuto un'avventura grazie ad un simpatico/a amico/a che ha deciso di suicidarsi con l'aiuto di Trenitalia.
Dopo un lunedì di relax a casa ho deciso di partire in serata in modo tale da arrivare "fresca e rilassata" al lavoro il giorno seguente.
Così opto per il treno delle 18.20 visto che parte da Pesaro (quindi era già pronto 20 minuti prima della partenza) e visto che ha la prima classe declassata a seconda.
Arriviamo a Forlimpopoli e già il treno si ferma più del solito ma, appena chiediamo informazioni, ci viene detto che "per ora non è successo ancora nulla".. capirà.. già lascia presagire qualcosa.
Arrivati a Faenza ci siamo fermati e la voce ci ha annunciato 70 minuti di fermo treno perchè c'è stato un investimento all'entrata della stazione di Bologna.
La disperazione è calata sui passeggeri, alcuni sono pure scesi a prendere qualcosa al bar ma.. inaspettatamente dopo soli 20 minuti il treno senza tanti avvisi (1 solo) è ripartito.. ed io sono sicura che la signora davanti a me non è più salita a bordo perchè era andata a mangiare al bar, ma le sue valige erano lì...
Fatti pochi "passi" in prossimità della stazione seguente ci fanno scendere e ci fanno prendere un autobus che, malauguratamente ha fatto tutte le fermate del treno.
In pratica sono arrivata a casa alle 22.30 mentre l'orario previsto era 20.22.
Bene altra avventura che "ricorderò"...

Si, parecchio anche!
Tra l'altro oggi è stata una giornata infernale.. di quelle che non finiscono più.. fino alle 11 tanto e quanto ma poi... ho avuto un sospiro di sollievo solo nella pausa pranzo (merito della mitica mensa) ma poi per tirare fino alle 17 è stato dissacrante.. non sapevo più cosa fare, che siti navigare, dove sbattere la testa.. sembravo un'anima in pena.. ogni tanto mi sgranchivo le gambe, poi andavo al bagno.
Fortuna le telefonate dei miei..
Lavorare il sabato è proprio out.. a parte che la mia utilità è stata pari a quella di una zanzara morta ma poi.. proprio non si sfanga!!
Sono abbastanza razionale per ciò che riguarda i sogni e so benissimo che solitamente sono una proiezione di ciò che si è vissuto o provato. Ad esempio se uno sogna di ricevere un colpo di pistola non riesce a sentire il dolore vero e proprio dello sparo, il più delle volte ci si sveglia, altre volte si ha solo la proiezione di un dolore ricevuto di recente.
Insomma dopo questo intervento prolisso.. volevo dire che ho sognato di essere incinta e di avere già una bella pancettina e non smettevo mai di accarezzarla, era così morbida sembrava a me estranea ma mi piaceva un sacco, una sensazione strana.
Bè mi ha fatto proprio strano questo sogno sia perchè non essendo mai stata incinta non potevo immaginarmi come potesse essere la sensazione nè la pancia... e mi sono sentita un pò persa perchè può darsi che io non riuscirò ad avere figli....
Grazie ad Eddy che ci ha gentilmente offerto la sua casa di montagna a Cogolo (vicinissimo a Pejo), ho deciso di affrontare la sfida tra me e la neve, sfidandola a snowboard.
Obiettivo: imparare ad andare a snowboard
Attrezzature: scarponi nuovi noleggiati da Pointbreak; tavola scalucca noleggiata da Show Off; e nell'ordine, maschera da sci, casco, paraculo, ginocchiere, tutto Dainese; tuta da snow presa in prestito da Ilaria, ovviamente varie calzamaglie ecc..
Arrivo (29/12/07): siamo andati a fare un saluto ai ragazzi a Marilleva, poi ci siamo sistemati in casa ed abbiamo cucinato la pasta con del sugo all'arrabbiata concessoci dalla mamma di Fra.
Primo giorno (30/12/07): pistina dietro casa fatta a posta per noi, di pochi metri dove io e la Fra abbiamo imparato i rudimenti della discesa facendo sudare (e parecchio) Luca e Chicco, sempre tenute per mano senza abbozzare le curve. Quando Fra ha abbandonato il campo ho abbozzato qualche curva ma sempre con la mano. Pranzo saltato dopo aver fatto la colazione dei campioni e cena a base di pasta salsiccia, zucchine e panna sempre grazie alla mamma di Fra.
Secondo giorno (31/12/07): pista scuola di Pejo con tanto di seggiovia fatta quasi tutta a pelle di Leopardo.. non pensavo fosse così difficile alzarsi dalla seggiovia con lo snow ed un piede staccato. Giornata tragica la discesa mi sembrava troppo ripida, non riuscivo a far nulla, anche le curve che sembravano venirmi bene il giorno prima, non c'era verso di farle venire oggi e così ho solo dato delle gran botte per terra e, per ribadire il concetto ho pure provato una seconda volta. Al rifugio mi sono concessa un panino che ha funto da pranzo e per cena, il colossale menù del post precedente!
Terzo giorno (01/01/08): completamente immobile, ci siamo ripresi dai postumi della sbornia, nel pomeriggio mi sono fatta un giretto per i negozietti comprando un Pixies.
Quarto giorno (02/01/08): dopo aver preso una bacchetta da sci, abbiamo riprovato ad andare a Pejo questa volta però nel campo scuola raggiungibile dalla ovovia + seggiovia. Ho imparato a scendere dalla seggiovia (non a pelle di Leopardo) e soprattutto ho fatto tantissime curve, sempre con la bacchetta da sci, ma mi sono fatta anche parecchie cadute tanto che, nell'ultima mi sono messa a piangere dal dolore di culo! Alla fine abbiamo fatto quattro giri e sono rimasta molto contenta ma ero talmente stanca che non riuscivo più nemmeno a rimanere in piedi senza che mi tremavano le gambe.
Tornati a casa siamo ripartiti per Bologna anche perchè, per oggi, hanno messo una nevicata mostruosa ed oggi.. sono già al lavoro da questa mattina alle 9.
Montagna - Sara: 3 - 2 perchè in fondo non sono ancora riuscita a curvare senza la bacchetta, insomma era come se avessi ancora il cordone ombelicale..
Ero già in montagna a Pejo, ma il Capodanno l'ho passato a casa di Giodi a Marilleva.
Li abbiamo raggiunti alle 21 perchè ci avevano imposto di non arrivare prima e siamo rimasti meravigliati. I ragazzi avevano apparecchiato in maniera favolosa con addobbi, decori e candele e, per le ragazze, un piccolo pensierino del posto.
E... il menù che ci ha deliziato è stato il seguente:
Antipasto: Carpaccio di salmone su crosta di pane e burro mantecato;
Primo: Mezze penne con code di gamberi e trifola di zucchine;
Secondo: Astice grigliato con salsa isolana
Guazzetto di mazzancolle flambate al rotari
Rana pescatrice alla brace al profumo di rosmarino
Calamari e gamberi dorati al fuoco
Vini
Antipasto: Metodo classico 2007 Trentino d.o.c. Rocca Murer
Primo: Chardonnay 2006 Letrari
Pinot grigio 2006 Trentino d.o.c. Cavit
Secondo: Sauvignon 2006 vigneti dolomiti Castelfeder
Dolci
Pralineria di cioccolata e frutta fresca accompagnata da metodo classico 2006 Maso Martis 1,5l
Direi che abbiamo proprio cenato come dei re! Peccato che alle 4 io non sia riuscita più a muovermi, avrei voluto aiutarli, almeno nel lavaggio piatti ma non ci sono proprio riuscita!